FSE
(Fire Safety Engineering)
Analisi FSE
Applicazione di metodi avanzati della Fire Safety Engineering, con modelli numerici di comportamento degli incendi, analisi strutturale a caldo, analisi dell’esodo e comportamento dei fumi per edifici ordinari e complessi.
La progettazione prestazionale mediante l’approccio denominato FSE (Fire Safety Engineering) consente di valutare, tramite modelli di calcolo avanzati, la sicurezza antincendio dell’attività con il superamento dei limiti imposti delle normative di tipo prescrittivo, offrendo soluzioni flessibili e adattabili a realtà complesse e/o con particolari esigenze: elevati carichi d’incendio, architetture non ordinarie, grandi spazi commerciali, logistica integrata, edifici vincolati, layout industriali molto articolati.
Principali metodi per applicare l'approccio FSE
Modellazione fluidodinamica dell’incendio (software FDS del NIST)
Consente un’approfondita conoscenza del comportamento del fuoco, del calore e dei fumi all’interno degli edifici, attraverso simulazioni che aiutano a prevedere l’evoluzione dell’incendio e i suoi effetti.
Dopo la definizione degli scenari critici d’incendio, si costruisce il modello architettonico e fluidodinamico e si ricavano gli andamenti delle temperature in funzione della natura e distribuzione dei materiali e dei carichi d’incendio previsti.
Modellazione strutturale a caldo delle strutture (software SAFIR, Università di Liegi)
Si analizza il comportamento al fuoco di tutti gli elementi strutturali coinvolti dall’incendio, con verifica dinamica del comportamento a caldo e verifica di assenza di deformazioni critiche nei confronti della stabilità strutturale.
Si assicura quindi l’assenza di interferenze rispetto agli edifici adiacenti e/o prossimi e rispetto ai confini di proprietà: collasso di tipo implosivo.
Il modello esegue analisi non lineari del secondo ordine, in conformità alla circolare VVF del 24/07/2020 che prevede l’utilizzo di soli modelli validati allo scopo.
Analisi dell’esodo degli occupanti
La modellazione fluidodinamica consente anche di ricavare le condizioni di “tenibilità” (visibilità, temperatura, irraggiamento, specie tossiche) nel corso delle prime fasi dell’incendio, per verificare la corretta gestione dell’esodo in sicurezza degli occupanti dell’edificio.
Si verifica quindi che gli occupanti possano evacuare dai locali in sicurezza, anche in presenza di particolari criticità:
- lunghezza dei percorsi di esodo e dei corridoi ciechi (oltre i valori consentiti in soluzione conforme)
- architetture complesse
- vincoli alla compartimentazione
- carenza di aperture di evacuazione fumi o di ingressi d’aria
- verifica, in soluzione alternativa, dei sistemi di evacuazione di fumo e calore non conformi alla norma.
